L’Ultimo Drago

con Gianfilippo Grasso- Mario Rinaldoni- Sonia Viviani

scene e pupazzi a cura di Artistidea

Responsabile tecnico Dante Renzetti 

testo e regia Sonia Viviani 

Una buffa signora fruga tra la spazzatura . Lo stupore si mischia alla curiosità quando, interrogatala per chiedere spiegazioni, questa dichiara di voler costruire con la fantasia e con i rifiuti trovati uno spettacolo a cui invita a partecipare il pubblico.                                                                                                                                                  

Ecco nell’incredulità generale manifestarsi un bellissimo castello realizzato con i cartoni e che sarà lo sfondo per una storia costruita con fantasia e genialità: quella di un Drago, ultimo superstite della sua specie, che requisisce le ragazze di un paese lontano per scegliere tra di loro la sua prossima sposa allo scopo di tentare di prolungare la sua stirpe.

Tra personaggi fantastici e colpi di scena, riflessioni sul rispetto e l’unione, la meraviglia di quel che si può creare con materiali di recupero e la partecipazione attiva dei bambini alla risoluzione del conflitto con il Drago, la storia arriva al suo compimento realizzando un percorso tra sentimento, ragione e partecipazione cui i bambini aderiscono con straordinaria gioia.                                                                                                                        

Lo spettacolo affronta molti temi ;   la contrapposizione all’eroe attraverso l’unione e la cooperazione, l’accettazione della sconfitta, l’uso improprio del potere e la forza dell’elemento “magico” che è in ogni uno di noi.                                                          

Età : 3-9 anni

Durata 60 minuti.

Tecnica : attori, oggetti, interazione con pubblico

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RICICLO/CREATIVITA’ :

Lo spettacolo, vuole risvegliare la capacità di vedere il mondo con occhi diversi, trasformare “ciò che è” in “ciò che potrebbe essere” e scoprire la meraviglia insita nelle cose. In quest’ottica restituisce uno stimolo verso la conoscenza e l’esplorazione degli oggetti valorizzandone un riuso creativo nel rispetto dell’ambiente.

L’EROE :

(beati i paesi che non hanno bisogno di eroi …Bertolt Brecht)

Nell’immaginario collettivo la figura di colui che arriva salva, risolve, cioè “ l’eroe ”, è sempre associata ad una figura maschile ; il principe, il cavaliere …                                    

Nella nostra storia, non solo questo concetto viene ribaltato dalla figura femminile presente che decide pur avendo paura ,di affrontare il Drago. affermando che ci sono state e ci sono ancora oggi donne che combattono per affermare i propri diritti per difendersi da soprusi e violenze perpetrate ai loro danni proprio da Draghi travestiti da uomini. Inoltre , sconfiggendo il Drago con l’aiuto dei bambini , dimostrerà che non c’è bisogno ne di eroi , ne di eroine, ma è l’unione della comunità che può cambiare realmente le cose.

L’ELEMENTO MAGICO:

Anche in questa storia c’è l’elemento magico grazie al quale verrà sconfitto il cattivo. Ma a differenza di molte favole lo strumento non sarà una bacchetta magica, una spada, una fata, ma la magia che i bambini hanno in se, solo per il fatto di essere bambini. Basterà stimolarla e….

L’ACCETTAZIONE DEL NO /RIFIUTO/SCONFITTA:  

“Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire una identità capace di avvertire una comunanza di destino dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati … (Rosaria Gasparro)

Abbiamo voluto che Il Drago accettasse di seguire il suo destino e rimanere solo, consapevole che con lui finirà la sua stirpe. Mentre per i bambini l’epilogo è giusto e naturale, dagli adulti ci è stato chiesto a volte, di cambiare il finale dando la speranza al Drago dell’esistenza di una “DRAGA” con cui fare famiglia. Secondo noi , mostrare ai bambini l’accettazione della “sconfitta” è fondamentale, in un epoca dove il rifiuto, specialmente nella figura maschile , porta sempre di più ad estreme conseguenze.

Spettacolo – l’ultimo Drago

Durata : 60 minuti circa

Età : 3-9 anni

Durata 60 minuti.

Tecnica : attori, oggetti, interazione con pubblico

 

SPAZIO SCENICO: Qualunque                                                          

Misure minime richieste: altezza minimo metri 3, larghezza metri 6, profondità metri 6 , KW impegnati 15 .

ESIGENZE:

presa di corrente sul palco, altezza minima del palco dalla platea 20 cm, scaletta di collegamento tra palco e platea.  

Quadratura nera- scala per puntamenti –

ESIGENZE PARTICOLARI

Quadratura nera-

scala per puntamenti –

impianto audio: cd e casse-mixer

impianto luci:mixer /min 10 fari da 1kw -un elettricista per montaggio luci-                    

tempo di allestimento: montaggio 4 ore/smontaggio 2 ore

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